martedì 22 gennaio 2013

muffin con l' arancia intera


Deliziose e profumate tortine preparate utilizzando un'arancia con tutta la buccia!

"L'aquila, regina degli uccelli, sentiva da tempo magnificare le grandi qualità dell'usignolo. Da brava sovrana, volle rendersi conto se quanto si diceva era vero e, per sincerarsene, mandò a controllare due dei suoi funzionari: il pavone e l'allodola. Avrebbero dovuto valutare la bellezza e il canto dell'usignolo.I due adempirono la loro missione e tornarono dall'aquila.Il pavone riferì per primo: "L'usignolo ha una livrea così modesta da rasentare il ridicolo: questo fatto mi ha talmente infastidito, che non ho prestato la minima attenzione al suo canto".L'allodola disse: "La voce dell'usignolo mi ha letteralmente incantato, tanto che mi sono completamente scordato di badare al suo vestito".
Nello scompartimento c'era solo un anziano sacerdote, che bisbigliava il suo breviario. Ad una stazione entrò un giovane dall'aspetto trasandato: capelli lunghi, jeans bisunti, scarpe sformate. Ma soprattutto un giornale notoriamente laicista e antiecclesiale che gli spuntava dalla tasca.Il sacerdote seguì il giovane con un lungo ed eloquente sguardo di disapprovazione.Il giovane si sedette e cominciò a leggere il suo giornale. Dopo un po' alzò la testa e chiese: "Scusi, reverendo, che cos'è la dispepsia?"."Ecco una buona occasione per fargli un po' di predica", pensò il sacerdote e ad alta voce proseguì: "La dispepsia è una malattia terribile che prende quelli che vivono male, senza orari e senza ideali, concedendosi tutti i vizi e gli stravizi, che non si ricordano che Qualcuno ci vede e ci giudicherà!".Il giovane seguiva il discorso con curiosità e anche un po' di apprensione."Ah", disse alla fine, "perchè qui c'è scritto che il Papa ha la dispepsia".Ciascuno nota negli altri, ciò che vuol vedere o sentire. Si è così presi dai propri pensieri che non si ascolta veramente il prossimo."Non si seziona un uccello per trovare l'origine del suo canto. Quel che si deve sezionare è il proprio orecchio". (Joseph Brodsky)"Bruno Ferrero


Ingredienti:
1 arancia (frullata intera con tutta la buccia)
1 vasetto di yogurt bianco
3 vasetti di farina 00

1 vasetto di zucchero 
2 uova 
3/4 (tre/quarti) di vasetto di olio extravergine di oliva semi 

1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
Preparazione:

Lavare e tagliare in otto parti l' arancia con tutta la buccia, togliere eventuali  i semi,frullarla con un mixer o col bimby
 poi aggiungere lo yogurt e le uova e continuare  a mescolare, poi aggiungere lo zucchero e frullare ancora per  due minuti infine  aggiungere l'olio, la farina con il lievitoe continuare a frullare finchè il tutto non è ben amalgamato .





Versare l'impasto in pirrottini per muffin e cuocere  a 170°C per 25/30 minuti
Appena  raffreddati , spolverare con zucchero a velo... 




10 commenti:

  1. Scommetto che si sente l'odore del tuo giardino !ciao anna

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  2. o le' non ti dimenticare della dieta...

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  3. Profumatissimi, segno subito la ricetta. Buon pomeriggio Daniela.

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  4. che profumino avranno, vero ?! ottimi. ciao

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  5. In questo periodo vedo un sacco di ricette con le arance, mi fate venir voglia di usarle come ingrediente anche a me! Questi devono essere buonissimi!

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  6. E' vero, la realtà prende l'aspetto soggettivo di chi l'osserva, è faticoso staccarsi da essa e dal proprio punto di vista, per questo molto spesso non riusciamo a capire gli altri.
    Anche tu hai scelto il profumo d'arancia per un dolce, è così buono!
    A presto!

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  7. che ricetta particolare! dev'essere buonissima!
    ho appena scoperto il tuo blog casualmente, ora vado a sbirciarmi altre ricette e nel frattempo mi aggiungo ai lettori fissi! :)
    passa anche da me se ti va ;)
    a presto,
    Michela

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