giovedì 5 aprile 2012

Colombine di marzapane e Giovedì Santo


Quest' anno ai bambini al posto dell' uovo di cioccolata regalerò delle colombine di marzapane da me preparate...con allegata sorpresa ,che naturalmente non può mancare!
Tanti tanti auguri di Santa Pasqua!!!!!!!!!!!!!!!!!!


C'era una volta un gelso centenario, pieno di rughe e di saggezza, che ospitava una colonia di piccoli bruchi. Erano bruchi onesti, laboriosi, di poche pretese. Mangiavano, dormivano e, salvo qualche capatina al bar del penultimo ramo a destra, non facevano chiasso. 
La vita scorreva monotona, ma serena e tranquilla. Faceva eccezione il periodo delle elezioni, durante il quale i bruchi si scaldavano un po' per le insanabili divergenze tra la destra, la sinistra e il centro. I bruchi di destra sostengono che si comincia a mangiare la foglia da destra, i bruchi di sinistra sostengono il contrario, quelli di centro cominciano a mangiare dove capita. Alle foglie naturalmente nessuno chiedeva mai un parere. Tutti trovavano naturale che fossero fatte per essere rosicchiate. Il buon vecchio gelso nutriva tutti e passava il tempo sonnecchiando, cullato dal rumore delle instancabili mandibole dei suoi ospiti. Bruco Giovanni era tra tutti il più curioso, quello che con maggiore frequenza si fermava a parlare con il vecchio e saggio gelso. "Sei veramente fortunato, vecchio mio", diceva Giovanni al gelso. "Te ne stai tranquillo in ogni caso. Sai che dopo l'estate verrà l'autunno, poi l'inverno, poi tutto ricomincerà. Per noi la vita è così breve. Un lampo, un rapido schioccar di mandibole e tutto è finito". Il gelso rideva e rideva, tossicchiando un po': "Giovanni, Giovanni, ti ho spiegato mille volte che non finirà così! Diventerai una creatura stupenda, invidiata da tutti, ammirata...". Giovanni agitava il testone e brontolava: "Non la smetti mai di prendermi in giro. Lo so bene che noi bruchi siamo detestati da tutti. Facciamo ribrezzo. Nessun poeta ci ha mai dedicato una poesia. Tutto quello che dobbiamo fare è mangiare e ingrassare. E basta". "Ma Giovanni", chiese una volta il gelso, "tu non sogni mai?". Il bruco arrossì. "Qualche volta", rispose timidamente. "E che cosa sogni?". "Gli angeli", disse, "creature che volano, in un mondo stupendo". "E nel sogno sei uno di quelli?". "...Sì", mormorò con un fil di voce il bruco Giovanni, arrossendo di nuovo. Ancora una volta, il gelso scoppiò a ridere. "Giovanni, voi bruchi siete le uniche creature i cui sogni si avverano e non ci credete!". Qualche volta, il bruco Giovanni ne parlava con gli amici. "Chi ti mette queste idee in testa?", brontolava Pierbruco. "Il tempo vola, non c'è niente dopo! Niente di niente. Si vive una volta sola: mangia, bevi e divertiti più che puoi! "Ma il gelso dice che ci trasformeremo in bellissimi esseri alati...". "Stupidaggini. Inventano di tutto per farci stare buoni", rispondeva l'amico. Giovanni scrollava la testa e ricominciava a mangiare. "Presto tutto finirà...scrunch... Non c'è niente dopo...scrunch... Certo, io mangio..scrunch, bevo e mi diverto più che posso...scrunch... ma...scrunch...non sono felice...scrunch. I sogni resteranno sempre sogni. Non diventeranno mai realtà. Sono sono illusioni", bofonchiava, lavorando di mandibole. Ben presto i tiepidi raggi del sole autunnale cominciarono ad illuminare tanti piccoli bozzoli bianchi tondeggianti sparsi qua e là sulle foglie del vecchio gelso. Un mattino, anche Giovanni, spostandosi con estrema lentezza, come in preda ad un invincibile torpore, si rivolse al gelso. "Sono venuto a salutarti. È la fine. Guarda sono l'ultimo. Ci sono solo tombe in giro. E ora devo costruirmi la mia!". "Finalmente! Potrò far ricrescere un po' di foglie! Ho già incominciato a godermi il silenzio! Mi avete praticamente spogliato! Arrivederci, Giovanni!", sorrise il gelso. "Ti sbagli gelso. Questo...sigh...è...è un addio, amico!", disse il bruco con il cuore gonfio di tristezza. "Un vero addio. I sogni non si avverano mai, resteranno sempre e solo sogni. Sigh!". Lentamente, Giovanni cominciò a farsi un bozzolo. "Oh", ribatté il gelso, "vedrai". E cominciò a cullare i bianchi bozzoli appesi ai suoi rami. A primavera, una bellissima farfalla dalle ali rosse e gialle volava leggera intorno al gelso. "Ehi, gelso, cosa fai di bello? Non sei felice per questo sole di primavera?". "Ciao Giovanni! Hai visto, che avevo ragione io?"sorrise il vecchio albero. "O ti sei già dimenticato di come eri poco tempo fa?". Parlare di risurrezione agli uomini è proprio come parlare di farfalle ai bruchi. Molti uomini del nostro tempo pensano e vivono come i bruchi. Mangiano, bevono e si divertono più che possono: dopotutto non si vive una volta sola? Nulla di male, sia ben chiaro. Ma la loro vita è tutta qui. Per loro, la parola risurrezione non significa nulla. Eppure non sono felici...BrunoFerrero







Ingredienti:

250 gr. di mandorle,
250 gr. di zucchero,
50 gr. di acqua
estratto di vaniglia un cucchiaino.
Preparazione:

Inserire nel boccale le mandorle pelate: 20 sec.  Vel. Turbo e mettere da parte.



Inserire lo zucchero: 1 min. vel. Turbo. 




Unire l' acqua allo zucchero e cuocere  10 min. 90° vel.1, poi aggiungere le mandorlee continuare la cottura : 5 min. 90° vel.3. 
Togliere l’impasto ancora caldo, farlo raffreddare completamente  e reintrodurlo nel boccale: 30 sec. Vel. Turbo e aggiungere 1 cucchiaino di estratto di vaniglia: 10 sec. Vel.6.
N.B. Questo impasto si può colorare con l’aggiunta di colorante per alimenti.
Naturalmente il tutto si prepara lo stesso con una pentola seguendo le istruzioni date, cioè prima far cuocere acqua e zucchero e quando si sarà sciolto aggiungere la farina di mandorle e poi quando tutto sarà freddo aggiungere l' estratto di vaniglia e far frullare in un frullatore per pochi secondi...




Adesso che l' impasto è pronto ,con le formine di gesso abbiam realizzato delle colombine 

e delle campane


e poi li abbiamo confezionati per la gioia dei cuginetti...




Oggi è Giovedì Santo e al mio paese all' imbrunire "si girano le chiese "....per visitare i sepolcri....
appuntamento immancabile quando ero giovane,le strade piene di gente ,le chiese da visitare dovevano essere di numero dispari, che bello che era.
Dico era ,perchè adesso solo al Santuario della Madonna della Libera, di cui vi regalo un' immagine,e alla Chiesa Madonna Delle Grazie erano allestiti i tradizionali sepolcri, non sono belli? 
Il termine “sepolcro” viene usato per indicare l' “altare” o  la “cappella” della reposizione.
 L’altare della reposizione,  è un angolino  della chiesa allestito al termine della messa del Giovedì Santo che accoglie l' eucaristia e 
 tutta la notte i fedeli possono adorare il  Santissimo Sacramento, che però non è visibile, il tabernacolo è vuoto e  testimonia l’assenza fisica di Gesù  che solo la fede nella risurrezione può riuscire a colmare.

"Il legno della Croce, 

quel "legno del fallimento", 

è divenuto il parametro vero 

di ogni vittoria. 

Gesù ha operato più salvezza 
con le mani inchiodate sulla Croce, 
che con le mani stese sui malati. 
Donaci, Signore, 
di non sentirci costretti 
nell'aiutarTi a portare la Croce, 
di aiutarci a vedere 
anche nelle nostre croci 
e nella stessa Croce 
un mezzo per ricambiare 
il Tuo Amore, 
aiutaci a capire 
che la nostra storia crocifissa 
è già impregnata di resurrezione. 
Se ci sentiamo sfiniti, Signore, 
è perché, purtroppo, 
molti passi li abbiamo consumati 
sui viottoli nostri e non sui Tuoi, 
ma proprio i nostri fallimenti 
possono essere la salvezza 
della nostra vita. 
La Pasqua è la festa 
degli ex delusi della vita, 
nei cui cuori all'improvviso 
dilaga la speranza. 
Cambiare è possibile, 
per tutti e sempre!"

Tonino Bello





5 commenti:

  1. davvero carinissime...ti auguro una santa Pasqua

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  2. Ciao!Belle e buone le tue colombe e bellissimo anche il sepolcro! Ti lascio i miei auguri per una Pasqua che sia davvero di rinascita!
    Lecoq

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  3. deliziose!!!Buona Pasqua! ti seguo con piacere!!

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  4. Ciao Lea,ottima ricetta di marzapane (la faccio anch'io con il bimby).
    Buona pasqua a te e famiglia,un abbraccio.

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  5. Ciao Lea ! Deliziose i tuoi dolcetti di marzapane, chissà che belle formine che hai ! Prendo nota della ricetta e per gli stampini vedrò cosa posso trovare... ciao un abbraccio !!!

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