lunedì 31 ottobre 2011

taralli siciliani




Questi biscotti son chiamati taralli e sono dei dolci tradizionali siciliani per la festa dei morti.









"Questa è la storia vera di una bambina di otto anni che sapeva che l'amore può fare meraviglie. Il suo fratellino era destinato a morire per un tumore al cervello. I suoi genitori erano poveri, ma avevano fatto di tutto per salvarlo, spendendo tutti i loro risparmi.
Una sera, il papà disse alla mamma in lacrime: "Non ce la facciamo più, cara. Credo sia finita. Solo un miracolo potrebbe salvarlo".
La piccola, con il fiato sospeso, in un angolo della stanza aveva sentito.
Corse nella sua stanza, ruppe il salvadanaio e, senza far rumore, si diresse alla farmacia più vicina. Attese pazientemente il suo turno. Si avvicinò al bancone, si alzò sulla punta dei piedi e, davanti al farmacista meravigliato, posò sul banco tutte le monete.
"Per cos'è? Che cosa vuoi piccola?".
"È per il mio fratellino, signor farmacista. È molto malato e io sono venuta a comprare un miracolo".
"Che cosa dici?" borbottò il farmacista.
"Si chiama Andrea, e ha una cosa che gli cresce dentro la testa, e papà ha detto alla mamma che è finita, non c'è più niente da fare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Vede, io voglio tanto bene al mio fratellino, per questo ho preso tutti i miei soldi e sono venuta a comperare un miracolo".
Il farmacista accennò un sorriso triste.
"Piccola mia, noi qui non vendiamo miracoli".
"Ma se non bastano questi soldi posso darmi da fare per trovarne ancora. Quanto costa un miracolo?".
C'era nella farmacia un uomo alto ed elegante, dall'aria molto seria, che sembrava interessato alla strana conversazione.
Il farmacista allargò le braccia mortificato. La bambina, con le lacrime agli occhi, cominciò a recuperare le sue monetine. L'uomo si avvicinò a lei.
"Perché piangi, piccola? Che cosa ti succede?".
"Il signor farmacista non vuole vendermi un miracolo e neanche dirmi quanto costa…. È per il mio fratellino Andrea che è molto malato. Mamma dice che ci vorrebbe un'operazione, ma papà dice che costa troppo e non possiamo pagare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Per questo ho portato tutto quello che ho".
"Quanto hai?".
"Un dollaro e undici centesimi…. Ma, sapete…." Aggiunse con un filo di voce, "posso trovare ancora qualcosa….".
L'uomo sorrise "Guarda, non credo sia necessario. Un dollaro e undici centesimi è esattamente il prezzo di un miracolo per il tuo fratellino!". Con una mano raccolse la piccola somma e con l'altra prese dolcemente la manina della bambina.
"Portami a casa tua, piccola. Voglio vedere il tuo pratellino e anche il tuo papà e la tua mamma e vedere con loro se possiamo trovare il piccolo miracolo di cui avete bisogno".
Il signore alto ed elegante e la bambina uscirono tenendosi per mano.
Quell'uomo era il professor Carlton Armstrong, uno dei più grandi neurochirurghi del mondo. Operò il piccolo Andrea, che potè tornare a casa qualche settimana dopo completamente guarito.
"Questa operazione" mormorò la mamma "è un vero miracolo. Mi chiedo quanto sia costata…".
La sorellina sorrise senza dire niente. Lei sapeva quanto era costato il miracolo: un dollaro e undici centesimi…. più, naturalmente l'amore e la fede di una bambina.

Se aveste almeno una fede piccola come un granello di senape, potreste dire a questo monte: "Spostati da qui a là e il monte si sposterà". Niente sarà impossibile per voi (Vangelo di Matteo 17,20)."

Bruno Ferrero
Ingredienti:
Farina 00 g. 800
zucchero gr. 200
ammoniaca g. 40
uova 4
latte g. 250
strutto g. 200
scorza di un limone grattugiato
Preparazione:
Montare a neve gli albumi.
Sbattere i tuorli con lo zucchero,aggiungere lo strutto,gli albumi montati,la farina e l' ammoniaca.
Poi formare con l' impasto delle strisce arrotolate e chiuderli ad anello, oppure lasciarli della formata desiderata.









Infornare a 200° fino alla doratura









Poi Formare la glassa con 1 kg. di zucchero, e 250g. di acqua e la scorza grattugiata di un limone e portare ad ebollizione finchè non diventa liquido









quando è pronto, toglierlo dal fuoco, aggiungere tre -quattro quadratini di cioccolato bianco (non indispensabile)









ed immergervi i biscotti









e farli asciugare separatamente su una griglia, ma io non l' avevo ed è andata bene lo stesso








Farli asciugare bene e conservare in un contenitore ermetico, probabilmente dureranno a lungo se lontano da casa...


sabato 22 ottobre 2011

Risotto cremoso alla birra con uva e corsa al cretto di Burri

Un eccezionale risotto all' uva, trovato in un magazine del bimby, ma da riprovare con tanti altri ingredienti omettendo l' uva ma lasciando la ricotta e la birra. Naturalmente senza bimby lo si prepara altrettanto bene. Dopo una corsa alCretto di Burri, presso Gibellina vecchia, è finito talmente presto che dovrò riprovarlo per gustarlo con molta più calma...




"Nemmeno Dio è giusto. Perché fa morire gli Armeni sotto le macerie, per il terremoto? Perché fa morire di fame i bambini nel Sudan? Perché sta a guardare mentre disboscano le foreste tropicali? Perché? Perché?".Lorenzo, 15 anni


Perché il male e la sofferenza in un mondo creato da un Dio giusto e onnipotente? Perché la sofferenza degli innocenti? Perché questi sentimenti d'abbandono, perché questi deserti interiori, perché queste notti livide in cui muore la speranza.Poi ho fatto un sogno.Camminavo sulla spiaggia a fianco del Signore. I nostri passi si imprimevano nella sabbia, lasciando una doppia serie di impronte: le mie e quelle del Signore.Mi venne l'idea" era un sogno "che ciascuno di quei passi rappresentasse un giorno della mia vita. Allora mifermai e mi voltai per guardare tutte quelle tracce che siperdevano lontano. E notai che a tratti, invece delle due serie di impronte, ce n'era soltanto più una.Rividi così tutto il cammino della mia vita. Ma, sorpresa!, i passaggi con una sola serie di impronte corrispondevano ai giorni più tristi della mia esistenza. Giorni di angoscia e di impazienza, giorni di egoismo e di cattivo umore, giorni di prove e di dubbi, giorni incomprensibili, giorni di sofferenza.Allora mi rivolsi al Signore con tono di rimprovero."Tu ci hai promesso di restare con noi tutti i giorni. Perché non hai mantenuto la tua promessa? Perché mi hai lasciato solo nei momenti peggiori della mia vita, nei giorni in cui avevo più bisogno della tua presenza?".Il Signore sorrise.

"Figlio mio, piccolo mio, non ho cessato di amarti un solo momento. Le sole orme che vedi nei giorni più duri della tua vita sono le mie... In quei giorni ti portavo in braccio".

Bruno Ferrero















































































































Ingredienti:
ricotta g. 80
parmigiano g. 30
birra ml. 230
cipolla, carota ,sedano per il soffritto
riso carnaroli g. 280
brodo vegetale bollente ml. 750
chicchi di uva nera g. 130
sale q.b.
prezzemolo 1 cucchiaio
Preparazione:
Nel boccale del bimby mantecare la ricotta con il parmigiano e 30 ml. di birra e mettere da parte.









Nel boccale tritare cipolla,sedano e carota e riunire sul fondo, unire l' olio e cuocere 3 min. 100° vel . 1.









Poi aggiungere il riso 1 min. /varoma/pulsante modalità antiorario/vel. 1;
poi aggiungere la restante birra 2 min. /Varoma/pulsante modalità antiorario/ vel. 1
poi aggiungere il sale,il brodo vegetale bollente 15 min. /100°/pulsante modalità antiorario/vel. 1










unire i chicchi d' uva tagliati a metà e privati dei semini ed anche il composto di ricotta 2 min. /100°7pulsante modalità antiorario/vel 1 e alla fine aggiungere un poco di prezzemolo

martedì 11 ottobre 2011

PLUMCAKE ALLE MELE CAPOVOLTO e Castellammare del Golfo

Mentre passeggiavo per Castellammare mi son imbattuta in un cesto di mele piccole e profumatissime e dopo averne mangiate un bel poco arrivata a casa ho preparato questo plumcake per la colazione di figliole e marito, ed una tortina per regalarla a Nuccia visto che il giorno che Colombo scoprì l' America, la mia cara zietta compie gli anni, anche se non è l' unica in famiglia perchè anche un mio cugino oggi è un trentottenne...Come siamo diventati grandi ! Auguri, auguri, auguri al quadrato!


Quando mia nonna andava a far visita a sua madre, aveva bisogno di tre giorni. Un giorno per viaggiare sul calesse trainato dal cavallo; un giorno per raccontare e apprendere le ultime notizie, un po' in cucina e un po' in giardino; il terzo giorno per il viaggio di ritorno.
Quando mia madre andava a far visita a sua madre, aveva bisogno di due giorni. Viaggiava in treno e, se era fortunata con le coincidenze, si fermava la sera del primo giorno, raccontava le ultime novità e il giorno dopo ripartiva.Quando io faccio visita a mia madre, impiego mezz'ora. Vado in auto e mi fermo giusto una decina di minuti perché i bambini si annoiano e sono sempre in ritardo con le spese al supermercato.Se un giorno mia figlia mi verrà a far visita, di quanto tempo avrà bisogno?
Nel villaggio gli uomini e le donne si incontravano alla fontana e chiacchieravano, si scambiavano informazioni, si aiutavano mentre riempivano otri secchi e anfore. Nel tragitto di ritorno, camminando lentamente sotto il peso dell'acqua, ciascuno aveva tempo e calma per pensare, e perfino per pregare.

Poi fu installata l'acqua potabile. Così ciascuno se ne sta a casa sua. E tutto molto più comodo e si fa molto più in fretta. Ma non c'è nessuno con cui parlare e neanche il tempo per pensare.

Bruno Ferrero














































































Ingredienti:
farina + lievito g. 250
zucchero g. 250
burro morbido g. 80
olio extravergine d' oliva g. 70
yogurt magro bianco 1 vasetto da 125 ml
4 uova
scorza grattugiata e succo di un limone

mele
zucchero di canna qualche cucchiaio

Preparazione:

Frullare lo zucchero con il burro morbido e poi aggiungere l' olio d' oliva









Aggiungere le uova uno ad uno e frullare










Poi aggiungere il succo di limone e la scorza grattugiata, lo yogurt magro e la farina con lievito e frullare ancora, poi foderare uno stampo da plumcake con carta da forno e mettervi dei fiocchetti burro,spolverizzare con zucchero di canna,adagiarvi una affianco all' altra le fettine di mele e riempire 3/4 dello stampo con l' impasto appena preparato










Infornare a 180° per 45 minuti









Appena il plumcake si è un poco raffreddato, capovolgerlo su un vassoio e togliere la carta da forno.