sabato 30 luglio 2011

pesto di peperoni















un piatto molto estivo con un pesto davvero piacevole...

"Mamma, guarda!" esclamò Marta, la bambina di sette anni."Già, già!" mormorò nervosamente la donna mentre guidava e pensava alle tante cose che l'attendevano a casa.Poi seguirono la cena, la televisione, il bagnetto, varie telefonate e arrivò anche l'ora di andare a dormire."Forza Marta, è ora di andare a letto!". E lei si avviò di corsa su per le scale. Stanca morta, la mamma le diede un bacio, recitò le preghiere con lei e le aggiustò le coperte."Mamma, ho dimenticato di darti una cosa!"."Me la darai domattina" rispose la mamma, ma lei scosse la testa."Ma poi domattina non avrai tempo!" esclamò Marta."Lo troverò, non preoccuparti!" disse la mamma, un po' sulla difensiva. "Buona notte!" aggiunse e chiuse la porta con decisione. Però non riusciva a togliersi dalla mente gli occhioni delusi di Marta.Tornò nella stanza della bambina, cercando di non fare rumore. Riuscì a vedere che stringeva in una mano dei pezzetti di carta.Si avvicinò e piano piano aprì la manina di Marta. La bambina aveva stracciato in mille pezzi un grande cuore rosso con una poesia scritta da lei che si intitolava "Perché voglio bene alla mia mamma". Facendo molta attenzione recuperò tutti i pezzetti e cercò di ricostruire il foglio.Una volta ricostruito il puzzle riuscì a leggere quello che aveva scritto Marta: "Perché voglio bene alla mia mamma. Anche se lavori tanto e hai mille cose da fare trovi sempre un po' di tempo per giocare. Ti voglio bene mamma perché sono la parte più importante del giorno per te".Quelle parole le volarono dritto al cuore. Dieci minuti più tardi tornò nella camera della bambina portando un vassoio con due tazze di cioccolata e due fette di torta. Accarezzò teneramente il volto paffuto di Marta."Cos'è successo?" chiese la bambina, confusa da quella visita notturna."E' per te, perché tu sei la parte più importante della mia giornata!".La bambina sorrise, bevve metà della cioccolata e si riaddormentò.


Chi è la parte più importante della tua giornata?

Bruno Ferrero



Ingredienti :
dei bei peperoni freschi
una bella manciata di foglie di basilico
una manciata di pinoli
parmigiano
mezzo spicchio d’aglio (facoltativo)
olio extravergine d’ olivo
sale e pepe.
Preparazione:
Lavare e asciugare bene i peperoni e il basilico. Aprire il peperone e pulirlo da filamenti e semi, poi tagliatelo a striscioline e farlo bollire per pochi minuti in acqua bollente,poi scolarlo e fare raffreddare un poco.(Ho preparato il pesto frullando anche il peperone crudo ed è anch' esso buonissimo,forse di più...)









Mettere nel robot il peperone, il parmigiano,il basilico,i pinoli,il sale e l’aglio e frullare. Aggiungere 2-3 cucchiai d’olio e frullare ancora un paio di minuti a velocità bassa
Scolare la pasta e condirla col pesto ai peperoni.








ho aggiunto an

che dei peperoni soffritti con cipolla e pomodorini ed alcuni sarde impanate e fritte!

lunedì 18 luglio 2011

Arancine alla parmigiana















Nonna Lina è instancabile,prepara ,prepara,prepara e a noi non resta che assaggiare queste stupefacenti arancine alla parmigiana...le
abbiamo chiamate così perchè son presenti tutti gli ingredienti delle melenzane alla parmigiana sapientemente e gustosamente rinchiusi dentro una arancina.



Una tempesta terribile si abbatté sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggevano l'acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, o come vomeri d'acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l'acqua si placò e si ritirò. Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell'agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per fllmare lo strano fenomeno. Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c'era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.All'improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle del mare e, sempre correndo, le portò nell'acqua. Poi tornò indietro e ripeté l'operazione.Dalla balaustrata di cemento, un uomo lo chiamò."Ma che fai, ragazzino?"."Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia" rispose il bambino senza smettere di correre."Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!" gridò l'uomo."E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!".Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: "Ho cambiato le cose per questa qui".L'uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell'acqua. Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle di mare nell'acqua.Così furono salvate tutte.


Per cambiare il mondo basterebbe che qualcuno, anche piccolo, avesse il coraggio di incominciare.

Bruno Ferrero


Ingredienti e preparazione:
PRIMA FASE:
Preparare un risotto alla milanese con:
kg. 1 di riso
2 litri di brodo vegetale
Burro una noce
Parmigiano
2 bustina Zafferano in polvere
sale

Far bollire in circa 2 lt di brodo vegetale (preparato precedentemente con carota,cipolla,sedano e patata) un chilo di riso a aggiungete lo zafferano e far cuocere lentamente fino a che il brodo non si è asciugato. Dopo aver spento la fiamma aggiungere il burro e il parmigiano, il riso deve essere al dente e ...
Stendere il risotto in una teglia per farlo raffreddare e non farlo scuocere








II FASE
Prerarazione del ripieno di melenzane alla parmigiana:
in una padella far soffriggere in poco olio due melenzane tagliate a cubetti(prima son state 30 minuti circa in salamoia) cipolla sminuzzate, 4 pomodorini tagliati in 4 parti,basilico e pochi minuti prima che le melenzane siano pronte aggiungere la mortadella tagliata a striscette e far

cuocere ancora un minuto.





III Fase :tagliare a dadini la mozzarella
Fase IV:per l' impanatura occorre:
una pastella preparata con acqua e farina
uova
pangrattato q.b.

Fase V:iniziamo a preparare le arancine:
con il riso
formare tante palline poi fare un buco al centro e riempirli con le melenzane,chiudere l' arancina con le mani dando una forma rotonda o sferica






Fase VI:adesso bisogna passare le arancine nella pastella





e poi nel pangrattato cercando di stringere tra le mani le arancine affinchè non possano aprirsi durante la cottura





Ultima fase:friggere le arancine in una pentola con bordi alti con abbondante olio extravergine d’ oliva affinchè le arancine non sia
no di un bel colore dorato.




















domenica 10 luglio 2011

biscotti Giacomino






















Questa è una deliziosa ricetta di biscottini presa dal blog di “un’araba felice in cucina” e riletta nel blog di Mariabianca di “panzaepresenza” e siccome ho già provato delle cosette deliziose proposte dalla signora Mariabianca, alcuni pomeriggi fa in spiaggia ecco che alla vista uno zio mangione di maionese, in quattro e quattr’otto son andata ad impastarli …io li ricorderò come biscotti-Giacomino,e vista la facilità e la loro bontà di certo li rifarò ancora tante e tante altre volte! Biscotti piaciuti a tutti e soprattutto alle mie tartarughine acquatiche!







In un grande stagno, una graziosa girina si era sposata con un pesce. Ma un
giorno le spuntarono le zampe e, come succede a tutti i girini, èominciò a
trasformarsi lentamente in una ranocchia.Si rivolse allora al marito pesce: "Io
devo seguire il mio destino e quindi devo andare a vivere sulla terra. Perciò
dovrai abituarti anche tu a vivere sulla terra"."Ma cara", protestò il pesce,
"come vuoi che faccia, con le mie pinne e le mie branchie? Morirei!"La girina
(quasi ranocchia) sospirò: "Mi ami o non mi ami?"."Certo, che ti amo", sospirò
il pesce."Allora, vieni, no?", concluse la girina.


Un uomo e una donna sedevano presso una finestra che
si apriva sulla primavera. Sedevano vicini l'uno all'altra. E la donna disse:
"Ti amo. Sei bello, e ricco, e indossi sempre begli abiti".E l'uomo disse: "Ti
amo. Sei un pensiero meraviglioso, sei una cosa troppo preziosa per tenerla
nella mano, sei una canzone nei miei sogni".Ma la donna distolse il volto,
incollerita, e disse: "Lasciami, te ne prego. Non sòno un pensiero, e non sono
una cosa che passa nei tuoi sogni. Sono una donna. Voglio che mi desideri come
moglie, come madre dei bimbi che Im giorno avremo".E si separarono.E l'uomo
disse: "Ecco che un altro sogno si dissolve in nebbia".E la donna disse: "Che
farsene di un uomo che mi trasforma in nebbia e sogno?" (Gibran).


Bruno Ferrero


Ingredienti
100 g di burro freddo
90 g di maionese fredda
40 g di zucchero semolato
270-290 g di farina 00
zucchero semolato per la copertura


Preparazione:
Io ho impastato tutto a mano:in una ciotola ho messo farina, zucchero e burro ed ho iniziato ad impastare e alla fine ho aggiunto la maionese amalgamando bene il tutto..Si dovrà ottenere un panetto morbido ma non troppo appiccicoso.Avvolgere l'impasto nella pellicola e farlo riposare 20 minuti in frigo.Preriscaldare il forno a 190 gradi.

Con le mani formare dei cilindretti da rotolare nello zucchero semolato prima di posarli in teglia rivestita da carta forno o dare una forma a piacere prima di infornarli.
























Mettere le teglie con i biscotti per 5 minuti in freezer prima di cuocerleaffinchè la forma possa tenere meglio.
Cuocerli per circa 12-13 minuti, controllandone il colore . E’ importante tirarli fuori dal forno e non toccarli assolutamente poichè caldi sono ancora un po' morbidi e fragili.

venerdì 1 luglio 2011

Orto Botanico di Palermo e sfincione


Quale migliore conclusione dopo una meravigliosa passeggiata all' Orto Botanico di Palermo,se non con un pezzettone di sfingione?

Lo sfingione è una specie di pizza molto morbida,porosa e profumatissima... provare per credere!













C 'era una volta una pianta giovane, di belle speranze.Aveva


esattamente quattro foglie. Quattro belle foglie lucenti di rugiada e di sole.Le

quattro foglie erano amiche e chiacchieravano spesso.Un giorno la più grande e

la più bella (faceva un po da "leader" nel gruppo) dichiarò che aveva deciso di

fare a meno dell'acqua.Le altre tre foglie erano così piene di buona volontà (o

così deboli) che decisero di accettare la richiesta della loro compagna.Si

installò un ingegnoso sistema ad ombrello: quando faceva bel tempo si chiudeva


l'ombrello, appena minacciava pioggia lo apriva.Purtroppo il povero alberello
senza pioggia mostrò segni di deperimento e morì.Tutte le foglie furono portate
via dal vento.

Quando tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa molto. C'è
genteche "conta molto", anche se dice solo stupidaggini. Ci sono "grandi" che

sono tali perché i "piccoli" non hanno voglia di opporsi, o non abbastanza
coraggiosi per affermare le proprie opinioni.E' un gioco rischioso.Dice Gesù:
"Tutti quelli che dichiareranno pubblicamente di essere miei discepoli anch'io
dichiarerò che sono miei, davanti al Padre mio che è in cielo. Ma tutti quelli
che pubblicamente diranno di non essere miei discepoli, anch'io dirò che non
sono miei davanti al Padre mio che è in cielo" (Vangelo di Matteo 10,
32-33).

Bruno Ferrero



















































Ingredienti:

semola di grano duro kg. 1,5

acqua tiepida lt. 1,600
lievito di birra g. 75

Sale q.b.

Per il condimento:

3 o 4 cipolle grosse

pomodori pelati

sale e pepe

olio extravergine d’oliva

pangrattato

caciocavallo fresco e stagionato

sarde sotto sale

origano


Preparazione:
riscaldare leggermente 1lt e 600 ml di acqua e appena è tiepida sciogliervi 3 cubetti di lievito di birra e a poco a poco unire l' acqua e il lievito nella ciotola della farina, aggiungere anche il sale ed impastare con le mani (io con un robot da cucina).










L' impasto è molto molle e dopo aver impastato per almeno 10 minuti far lievitare in un luogo caldo

Nel frattempo preparare le cipolle tagliandole sottilmente e poi facendole rosolare leggermente in una padella con olio extravergine d' oliva e sale










Appena le cipolle sono morbide unirle ad una grossa latta di pomodori pelati .
Preparare anche il pangrattato, il caciocavallo stagionato grattugiato, il caciocavallo fresco, pulire le sarde sotto sale e farle a pezzetti.









Appena l' impasto è ben lievitato prendere due teglie da forno ed ungerle di olio d'oliva e adagiarvi la pizza riempiendone tre quarti delle teglie e iniziare a condire con pezzettini di sarde, poi le cipolle ,l' origano e il caciocavallo alla fine aggiungere una spolverata di pangrattato ed infine un filo d'olio extravergine d' oliva.









Infornare a 270-280° per 20-25 minuti circa.