mercoledì 22 giugno 2011

frittelle di cipolla e passeggiata a Rodi


























Ricordando le piacevoli giornate trascorse a Rodi abbiamo preparato delle frittelle di cipolla e menta, sono veloci e semplici da preparare e ottime per accompagnare altri piatti o semplicemente come antipasto, le abbiam gustate a Rodi e provato a rifarle a casa con un buon risultato utilizzandole come antipasto insieme a salumi e formaggi stagionati.


"In un angolo sperduto del mondo, nel folto di una
foresta fittissima, c'era una scaletta. Era una semplice scala a pioli, di
vecchio legno stagionato e usurato.
Era circondata da abeti, lanci, betulle. Alberi
stupendi. Là in mezzo sembrava davvero una cosa meschina.
I boscaioli che lavoravano nella foresta, un
giorno, arrivarono fin là. Guardarono la scala con commiserazione: "Ma che
robaccia è?" esclamò uno.
"Non è buona neanche da bruciare" disse un
altro.
Uno di loro impugnò l'ascia e l'abbatté con due
colpi ben assestati. Venne giù in un attimo. Era davvero una cosa da niente. I
boscaioli si allontanarono ridacchiando.
Ma quella era la scala su cui ogni sera si
arrampicava l'omino che accendeva le stelle.
Da quella notte il cielo sulla foresta rimase
senza stelle.











C'è
una scala anche dentro di te. Paragonata alle tante cose che ti vengono offerte
ogni giorno é un niente. Ma è la scala che serve per salire ad accendere le
stelle nel tuo cielo.



Si
chiama preghiera."


Bruno
Ferrero












































































Ingredienti:

500 gr di cipolle

500 gr di farina

menta fresca

sale

pepe

olio per friggere

Preparazione:

Tagliare le cipolle e sminuzzare le foglie di menta, noi abbiam usato quelle del nostro orticello.









Frullare le cipolle con un robot per ridurle in poltiglia


appena tritate le cipolle aggiungere la menta sminuzzata, la farina e l’acqua fino ad ottenere un composto abbastanza denso.








In una padella riscaldare l’olio per la frittura e versarvi il composto delle frittelle aiutandosi con un cucchiaio.









Far cuocere fino a doratura da entrambi i lati, quindi scolare le frittelle su della carta assorbente e servire, secondo me son più gustose fredde!

domenica 19 giugno 2011

succo di albicocche

Dopo una passeggiata in campagna a raccogliere frutta cosa c' è di meglio che bere un succo di albicocche?







Una toccante testimonianza di Raoul Follereau.Si trovava in un lebbrosario in un'isola del Pacifico. Un incubo di orrore. Solo cadaveri ambulanti, disperazione, rabbia, piaghe e mutilazioni orrende.Eppure, in mezzo a tanta devastazione, un anziano malato conservava occhi sorprendentemente luminosi e sorridenti. Soffriva nel corpo, come i suoi infelici compagni, ma dimostrava attaccamento alla vita, non disperazione, e dolcezza nel trattare gli altri.Incuriosito da Quel vero miracolo di vita, nell'inferno del lebbrosario, Follereau volle cercarne la spiegazione: che cosa mai poteva dare tanta forza di vivere a quel vecchio così colpito dal male?Lo pedinò, discretamente. Scoprì che, immancabilmente, allo spuntar dell'alba, il vecchietto si trascinava al recinto che circondava il lebbrosario, e raggiungeva un posto ben preciso.Si metteva a sedere e aspettava.Non era il sorgere del sole che aspettava. Né lo spettacolo dell'aurora del Pacifico.Aspettava fino a quando, dall'altra parte del recinto, spuntava una donna, anziana anche lei, con il volto coperto di rughe finissime, gli occhi pieni di dolcezza.La donna non parlava. Lanciava solo un messaggio silenzioso e discreto: un sorriso. Ma l'uomo si illuminava a quel sorriso e rispondeva con un altro sorriso.Il muto colloquio durava pochi istanti, poi il vecchietto si rialzava e trotterellava verso le baracche. Tutte le mattine. Una specie di comunione quotidiana. Il lebbroso, alimentato e fortificato da quel sorriso, poteva sopportare una nuova giornata e resistere fino al nuovo appuntamento con il sorriso di quel volto femminile.Quando Follereau glielo chiese, il lebbroso gli disse:"E' mia moglie!". E dopo un attimo di silenzio: "Prima che venissi qui, mi ha curato in segreto, con tutto ciò che riusciva a trovare. Uno stregone le aveva dato una pomata. Lei tutti i giorni me ne spalmava la faccia, salvo una piccola parte, sufficiente per apporvi le sue labbra per un bacio... Ma tutto è stato inutile. Allora mi hanno preso, mi hanno portato qui. Ma lei mi ha seguito. E quando ogni giorno la rivedo, solo da lei so che sono ancora vivo, solo per lei mi piace ancora vivere".


Certamente qualcuno ti ha sorriso stamattina, anche se tu non te ne sei accorto. Certamente qualcuno aspetta il tuo sorriso, oggi.Se entri in una chiesa e spalanchi la tua anima al silenzio, ti accorgerai che Dio, per primo, ti accoglie con un sorriso.

Bruno Ferrero
































Succo preparato col bimby, ma da poter preparare anche senza, e al posto di albicocche utilizzare anche mele,pere,pesche...
Ingredienti
400 g di albicocche
100 g di zucchero
800 g di acqua
succo di un limone

Procedimento
Nel boccale,inserire acqua
e zucchero e preparare lo sciroppo :10 min. 100° Vel.2,
Poi aggiungere il succo del limone e le albicocche a pezzi e frullare 1 min. da vel. 2 a vel . 9 per 1 min.
Far raffreddare e bere


giovedì 16 giugno 2011

C' è torta per te! Mousse al limoncello con marzapane al pistacchio


Oggi voglio dedicare questo post a chi alcuni giorni fa ha soffiato 35 candeline perchè qualcuno gli ha voluto fare una sorpresa...
...E allora ad Andrea diciamo "C'è torta per te!!!!!!!!!!!!!!!!!"




Un bambino in piedi sul letto nel suo pigiamino rosso punta il dito contro la

mamma e fieramente dichiara: "In non voglio essere intelligente. Io non
voglio
essere beneducato. Io voglio essere come papà!".L'esempio non è uno
dei tanti
metodi per educare. E' l'unico.


Bruno Ferrero










































Per
realizzare questa favolosa mousse al limonello occorre:
-un pan di spagna da 300g.

-crema chantilly al limone (squisita ,ottima,favolosa per farcire qualsiasi torta o anche tiramisù)
Per la chantilly al limone400g di panna
300g di crema pasticcera
5 fogli di colla di pesce
10g di buccia di limone
10g di limoncello per la finitura
120 g. marmellata di limoni
Preparazione:
miscelare la buccia di limone grattugiata con la crema pasticcera quindi scaldare una parte di questo composto ed unirvi la gelatina(prima fatta ammollare per 10 minuti in acqua fredda); mescolare bene in modo da fa sciogliere la gelatina, unire il resto della crema fredda,la marmellata di limoni. il limoncello ed alleggerire il tutto con la panna montata

-
bagna al limoncello
per la bagna al limoncello45g di acqua
45g di zucchero
25g di limoncello

-
Marzapane al pistacchio
450 g. di pasta di mandorle
45 g di pasta al pistacchio
5 g. di acqua


Composizione della mousse:
N.B: il pan di spagna ed il disco di marzapane devono essere 1 cm. Più piccolo perché si deve vedere solo la mousse.

mettere come base il pan di spagna inumidirlo con la bagna al limoncello e aggiugere uno strato di crema chantilly al limone , poi aggiungere un disco di Marzapane al pistacchio ed ancora uno strato di crema chantilly al limone e, riporre nel congelatore fino a far indurire il tutto.

Prima di servire guarnire con glassa al cioccolato o glassa al pistacchio.



lunedì 13 giugno 2011

merendine simil-kinder brioss





Strepitose merendine per piccoli e non solo!




Ricetta simile all' originale, non uguale, ma a mio avviso più buona, meno dolce e delicata...




Questa ricetta l' ho trovata nel "ricettario di Bianca", mi ha incuriosito e soprattutto alla fine ci ha conquistato...





Ascolta, figlio: ti dico questo mentre stai dormendo con la manina sotto la guancia e i capelli biondi appiccicati alla fronte. Mi sono introdotto nella tua camera da solo: pochi minuti fa, quando mi sono seduto a leggere in biblioteca, un'ondata di rimorso mi si è abbattuta addosso, e pieno di senso di colpa mi avvicino al tuo letto.E stavo pensando a queste cose: ti ho messo in croce, ti ho rimproverato mentre ti vestivi per andare a scuola perché invece di lavarti ti eri solo passato un asciugamano sulla faccia, perché non ti sei pulito le scarpe. Ti ho rimproverato aspramente quando hai buttato la roba sul pavimento.A colazione, anche lì ti ho trovato in difetto: hai fatto cadere cose sulla tovaglia, hai ingurgitato cibo come un affamato, hai messo i gomiti sul tavolo. Hai spalmato troppo burro sul pane e, quando hai cominciato a giocare e io sono uscito per andare a prendere il treno, ti sei girato, hai fatto ciao ciao con la manina e hai gridato: "Ciao, papino!" e io ho aggrottato le sopracciglia e ho risposto: "Su diritto con la schiena!".E tutto è ricominciato da capo nel tardo pomeriggio, perché quando sono arrivato eri in ginocchio sul pavimento a giocare e si vedevano le calze bucate. Ti ho umiliato davanti agli amici, spedendoti a casa davanti a me. Le calze costano, e se le dovessi comperare tu, le tratteresti con più cura.Ti ricordi più tardi come sei entrato timidamente nel salotto dove leggevo, con uno sguardo che parlava dell'offesa subita? Quando ho alzato gli occhi dal giornale, impaziente per l'interruzione, sei rimasto esitante sulla porta. "Che vuoi?", ti ho aggredito brusco. Tu non hai detto niente, sei corso verso di me e mi hai buttato le braccia al collo e mi hai baciato e le tue braccine mi hanno stretto con l'affetto che Dio ti ha messo nel cuore e che, anche se non raccolto, non appassisce mai. Poi te ne sei andato sgambettando giù dalle scale.Be', figlio, è stato subito dopo che mi è scivolato di mano il giornale e mi ha preso un'angoscia terribile. Cosa mi sta succedendo? Mi sto abituando a trovare colpe, a sgridare; è questa la ricompensa per il fatto che sei un bambino, non un adulto? Nient'altro per stanotte, figliolo. Solo che son venuto qui vicino al tuo letto e mi sono inginocchiato, pieno di vergogna.E' una misera riparazione, lo so che non capiresti queste cose se te le dicessi quando sei sveglio. Ma domani sarò per te un vero papà. Ti sarò compagno, starò male quando tu starai male e riderò quando tu riderai, mi morderò la lingua quando mi saliranno alle labbra parole impazienti. Continuerò a ripetermi, come una formula di rito: "E' ancora un bambino, un ragazzino!".Ho proprio paura di averti sempre trattato come un uomo. E invece come ti vedo adesso, figlio, tutto appallottolato nel tuo lettino, mi fa capire che sei ancora un bambino. Ieri eri dalla tua mamma, con la testa sulla spalla. Ti ho sempre chiesto troppo, troppo.






Vogliamo sempre troppo... dagli altri.


Bruno Ferrero



Ingredienti per l'impasto:

220 g di manitoba
200 g farina 00
50 g di amido di mais
50 g di fecola
30 g di farina di riso
50 g di panna liquida
50 g di burro
2 cucchiai di olio di semi
3 tuorli d'uovo
80 g di zucchero
180 g di latte circa
1 pezzo di lievito di birra (25 g)
1 cucchiaino di sale

Ingredienti per farcire:
300 g di panna da montare
1 cucchiaiata di latte condensato
un po' di buccia d'arancia grattugiata o di limone

Ingredienti per decorare:

80 g di cioccolato al latte



Preparazione:

Sciogliere il lievito in metà latte con un pizzico di zucchero.
Mescolare tutte la farine, fare la fontana e mettere al centro i tuorli, la panna, lo zucchero, il sale e mescolare con una forchetta cominciando ad incorporare un po' di farina.
Unire il lievito, il burro, l'olio ed impastare aggiungendo il latte, leggermente tiepido, pian piano fino ad ottenere un impasto morbissimo. Io ho utilizzato il bimby.




















Ungere una teglia rettangolare (23x30 o un poco più grande ), infarinarla e mettervi a lievitare l'impasto.













Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume












infornare a 170° per circa 30 minuti




Sformare e lasciare raffreddare.






Montare la panna, aggiungervi il latte condensato e la buccia d'arancia.
Tagliare delicatamente in 3 strati la brioche e farcire con il composto di panna preparato.













Decorare le merendine con il cioccolato precedentemente sciolto a bagnomaria e formare strisce orizzontali e poi quelle piccole perpendicolari a quelle orizzontali.














Poi ho conservato le fette avvolte singolarmente in carta trasparente e messe in frigo, ma son finite dopo poche ore...
Con questa ricetta partecipo al contest del blog "la mia cucina" per la categoria preparati per loro