venerdì 27 maggio 2011

polipi camilleriani


Come amante dei libri di Camilleri non ho resistito a partecipare al Contest "Le ricette letterarie di Andrea Camilleri" organizzato da " mon petit bistrot".
Prendendo spunto dalla lettura del libro "Un mese con Montalbano" ho preparato una ricetta con i polipi, aggiungendo agli ingredienti dei tocchetti di patate.



    un mese con montalbano

    "Che voli mangiari?"

    "M'hanno detto che lei sa fare benissimo i polipi alla napoletana."
    "Giusto dissero."
    "Li vorrei assaggiare."
    "Assaggiare o mangiare?"
    "Mangiare. Ci mette i passuluna di Gaeta?"
    Le olive nere di Gaeta sono fondamentali per i polipi alla napoletana.
    Filippo lo taliò sdignato dalla domanda.
    "Certo. E ci metto macari la chiapparina."
    Ahi! Quella rappresentava una novità che poteva rivelarsi deleteria: non aveva mai sentito parlare di capperi nei polipi alla napoletana.
    "Chiapparina di Pantelleria" precisò Filippo.
    I dubbi di Montalbano passarono a metà: i capperi di Pantelleria, aciduli e saporitissimi, forse ci stavano o,
    nell'ipotesi peggiore, non avrebbero fatto danno.
    Prima di muoversi verso la cucina, Filippo taliò negli occhi il commissario e questi raccolse il guanto di sfida. Tra lui e Filippo, era chiaro, si era ingaggiato un duello. Uno che di cucina non ne capisce, potrebbe ammaravigliarsi: e che ci vuole a fare due polipetti alla napoletana? Aglio, oglio, pummadoro, sale, pepe, pinoli, olive nere di Gaeta, uvetta sultanina,prezzemolo e fettine di pane abbrustolito: il gioco è fatto. Già, e le proporzioni? E l'istinto che ti deve guidare per far corrispondere a una certa quantità di sale una precisa dose d'aglio?

    Da un mese con Montalbano di A. Camilleri



    INGREDIENTI

    1 polipo di mezzo chilo

    1 patata

    spicchi d’aglio 2
    una manciata di pinoli
    pomodori pelati 4 cucchiai
    olive nere di Gaeta 4/5
    uva sultanina una
    manciata
    capperi di Pantelleria una cucchiaiata
    prezzemolo
    vino bianco 1/2 bicchiere
    sale e pepe
    olio extra vergine di oliva

    Pulire il polipo e metterlo a bollire per 30 minuti circa ed appena pronto tagliarlo a tocchetti.






    In una padella far soffriggere l' olio, l' aglio, e prezzemolo e poi aggiungere i pezzetti di

    polipo e il vino bianco e farlo sfumare e poi aggiungere le patate e far cuocere a fuoco lento per 5 minuti.

    .







    Nel frattempo frullare leggermente i capperi ed i pinoli ed insieme ai pomodori, uvetta, olive, sale e pepe aggiungerli al polipo e far cuocere per ancora 30 minuti (se il pomodoro si asciugasse troppo aggiungere un pò d' acqua) e servire con pane tostato.








domenica 22 maggio 2011

babbaluci e couscus

"Oggi cucina lui... per lei " questo è contest di Max, ed ho pensato di parteciparvi con una ricetta che lui, il mio amato maritino , prepara per lei... non per me, ma per la nostra secondagenita che come lui adora le lumache!






"Vidi chi dannu ca fanu i babbaluci,
ca cu li corna movuno i balati;
si n'era lestu a darici na vuci
viri chi dannu ca fanu i babbaluci.
Perechéponzipò perechéponzipò
perechéponzipò perechéponzipò
perechéponzipò perechéponzi
pòperechéponzi ponzi ponzi ponzipò.
C'era na vota ’npoviru piscaturi,
ca di tri misi nun ’npiscava nenti;
s'arrivuggiu a lu Santu Patriarca:
dopo tri jorna affunnau cu tutta a varca.
C'era na vota ’npoviru muraturi
ca di tri misi nun faceva nenti;
s arrivuggiu allu Santu Prutitturi:
dopo tri jorna cascau du 'mpalcaturi.
C'era na vota ’npoviru bicchinu
ca di tri misi nun faceva nenti;
s'arrivuggìu allu Santu dill'Altari:
dopo tri jorna lu ieru a vurricari"

Canto siciliano


traduzione :
Vedi che danno che possono fare le lumache
Che con le corna spostano le pietre
E se non sei veloce a richiamarle


Vedi che danno che possono fare le lumache..."







Ingredienti:
babbaluci cioè lumache
cipolla,sedano,patate,pomodori,patate,melenzana
couscus
prezzemolo e aglio
scorza di limone
sale e pepe
olio extravergine d' oliva

Preparazione:
Mettere le lumache in un contenitore con un poco di spaghetti spezzettati sul fondo per farle spurgare per una settimana .








Trascorso queta settimana lavarle in acqua corrente








poi metterle a cuocere con acqua e farli cuocere a fuoco lento e ripetere questa operazione due volte.
Nel frattempo in un tegame preparare una zuppetta con cipolla,sedano, patate e pomodori ben m




maturi

salare, pepare e lasciare cuocere per 25 minuti circa.
Poi versare le lumache ben sgocciolate sbollentate nella zuppa, e cuocere ancora, mescolando il tutto per almeno altri 5 minuti.







Mentre “babbaluci e zuppa cuociono preparare il couscus (io preparato quello precotto) ed aggiungervi l’ aglio crudo e il prezzemolo tritato finemente e la scorza grattugiata di limone







ed unire finalmente couscus e zuppa di babbaluci!

venerdì 20 maggio 2011

torta mimosa al cioccolato

Ecco una deliziosa torta mimosa al cioccolato del ricettario del bimby.


Un missionario in Papua Nuova Guinea si accorse che uno dei suoi nuovi cristiani, un fiero capo della tribù kanaka, alla fine di ogni Messa andava davanti al tabernacolo e vi rimaneva a lungo, dritto come una palma, a torso nudo. Era un uomo molto semplice, che non
aveva ancora neppure imparato a leggere la Bibbia.
Un giorno il missionario non resistette alla curiosità e gli chiese che
cosa facesse, così fermo e silenzioso davanti al tabernacolo.
Ridendo, il kanako rispose: "Tengo la mia anima al sole!".

Il maestro raduna i suoi discepoli e domanda loro: "Da dove prende avvio la preghiera?".
Il primo risponde: "Dal bisogno".
Il secondo risponde: "Dall'esultanza. Quando esulta l'animo sfugge all'angusto guscio delle mie paure e preoccupazioni e si leva in alto verso Dio".
Il terzo "Dal silenzio. Quando tutto in me si è fatto silenzio, allora Dio può parlare".
Il maestro risponde: "Avete risposto tutti esattamente. Tuttavia, v'è ancora un momento da cui prende avvio e che precede quelli da voi indicati. La preghiera inizia in Dio stesso. E' Lui ad iniziarla, non noi".

Bruno Ferrero
Ingredienti

Per il panettone:

uova intere 5

250gr. di zucchero

250gr. di farina

20gr. di cacao amaro

200gr. di olio di semi di arachide

un pizzico di sale

1bustina di lievito per dolci

Per la farcia :

250gr. di mascarpone

250gr. di nutella

250gr. di panna fresca da montare

Per la bagna occorre

100gr. di acqua

50gr. di zucchero
50gr. di rum bianco.

Preparazione


pesare e mescolare la farina con il cacao-poi aggiungere le uova e lo zucchero ed un pizzico di sale e frullare.unire l'olio continuando sempre a mescolare unire la farina a cucchiaiate e alla fine aggiungere il lievito.


Versare l' impasto in una teglia di d iam. 26 cm. imburrata e infarinata e cuocere in forno caldo a 160°per 45 minuti.

spegnere e lasciare il panettone per 10 minuti dentro il forno prima di toglierlo.





Preparare la farcia tirando fuori dal frigo un'oretta prima il mascarpone e lo uniamo alla nutella con una frusta molto delicatamente. Poi montare la panna e unirla alla crema di mascarpone e nutella sempre molto delicatamente dal basso verso l'alto con la frusta in modo che non smonti,e metterla da parte.

Preparare la bagna mettendo in un pentolino l'acqua lo zucchero e lo portarlo a bollore,facciamo bollire per 2 minuti

uniamo il rum spegniamo e facciamo raffreddare.

Adesso prendere il panettone e tagliare il primo disco superiore che ci serve per la panatura

finale.Tagliamo il restante in due dischi,bagnare la base con la bagna e farcire con metà della crema cioccolatosa,bagnre l'altro disco e metterlo sopra e ricoprire il tutto con la restante crema .Intanto con un frullatore ridurre in briciole il pan di spagna tenuto da parte e con le briciole ricoprire tutta la torta e conservare in frigo .












domenica 15 maggio 2011

sugo con polpette di ricotta e siciliamo

Alcune immagini di Marsala e della manifestazione "Siciliamo" con
degustazione di prodotti tipici siciliani , e una ricetta tipica del sud: sugo con polpette di ricotta.








Eran trecento: eran giovani e forti:
E son morti!

Me ne andava al mattino a spigolare
Quando ho visto una barca in mezzo al mare:
5
Era una barca che andava a vapore,
E issava una bandiera tricolore.
All’isola di Ponza si è fermata,
È stata un poco, e poi s’è ritornata;
S’è ritornata, e qui è venuta a terra;
10
Sceser con l’armi, e a noi non fecer guerra.

Eran trecento: eran giovani e forti:
E son morti!
Sceser con l’armi, e a noi non fecer guerra,
Ma s’inchinaron per baciar la terra:
15
Ad uno ad uno li guardai nel viso;
Tutti aveano una lagrima ed un sorriso:
Li disser ladri usciti dalle tane,
Ma non portaron via nemmeno un pane;
E li sentii mandare un solo grido:
20
— Siam venuti a morir pel nostro lido!—

Eran trecento: eran giovani e forti:
E son morti!

Con gli occhi azzurri e coi capelli d’oro
Un giovin camminava innanzi a loro;
25
Mi feci ardita, e presol per la mano,
Gli chiesi: —Dove vai, bel capitano?
Guardommi, e mi rispose: —O mia sorella,
Vado a morir per la mia Patria bella!—
Io mi sentii tremare tutto il core,
30
Nè potei dirgli: —V’aiuti il Signore!—

Eran trecento: eran giovani e forti:
E son morti!

Quel giorno mi scordai di spigolare,
E dietro a loro mi misi ad andare:
35
Due volte si scontrar con li gendarmi,
e l’una e l’altra li spogliar dell’armi:
Ma quando fûr della Certosa ai muri,
S’udirono a suonar trombe e tamburi;
E tra il fumo e gli spari e le scintille
40
Piombaron loro addosso più di mille.

Eran trecento: eran giovani e forti:
E son morti!

Eran trecento, e non voller fuggire;
Parean tremila e vollero morire:
45
Ma vollero morir col ferro in mano,
E innanzi ad essi correa sangue il piano.
Finchè pugnar vid’io, per lor pregai;
Ma un tratto venni men, né più guardai...
Io non vedeva più fra mezzo a loro
50
Quegli occhi azzurri e quei capelli d’oro!...

Eran trecento: eran giovani e forti:
E son morti!

Luigi

Mercantini (1851)

























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Ingredienti per le polpettine :

ricotta di pecora g. 400
mollica di pane g. 200
parmigiano reggiano g. 200
uova 2
Aglio 1 spicchio
Pepe e sale
prezzemolo tritato un cucchiaino
Per il sugo:
sugo di pomodoro lt. 1
cipolla e olio extr
avergine d' oliva
Preparazione:

Mescolare la ricotta, la mollica, le uova, l’aglio schiacciato, il parmigiano , il prezzemolo tritato, il sale e il pepe fino ad ottenere un composto morbido e compatto e formare delle piccole polpette










Aggiungere al su

go preparato con un soffritto di cipolla e farle cuocere per 20 minuti








Condire la pasta







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sabato 14 maggio 2011

piselli e pomeriggio in giardino





Finalmente abbiam raccolto i piselli dal nostro orticello...


Ai piedi di una collina, una piccola casetta era costruita di sale. In questa casetta vivevano un uomo di sale e una donna di zucchero. C'erano dei giorni in cui si amavano e dei giorni in cui si detestavano.
Un giorno si misero a litigare furiosamente.
L'uomo prese un grosso bastone di sale e cacciò la donna.
Gridava come un ossesso: "Vattene e fatti una casa di mattoni!".
La donna se ne andò piangendo, ma non troppo, perché le sue guance
di zucchero rischiavano di sciogliersi.
Si costruì una casetta di mattoni, poco lontano dalla casetta di sale dell'uomo. Era una casetta di mattoni molto grazios
a, con i balconi fioriti e il camino di pietra, ma la donna era triste. Pensava notte e giorno all'uomo di sale.
Un giorno si decise.
Andò alla casetta di sale e bussò alla porta. Domandò all'uomo un po' di sale per la minestra.
Ma l'uomo prese il suo grosso bastone di sale e minacciò la donna: "Vattene immediatamente o sarà peggio per te!".
La donna tornò a casa piangendo, ma non troppo, per non rischiare di sciogliere l
e sue guance di zucchero.
Il cielo, grande e pietoso, aveva assistito alla scena e si commosse e cominciò a piangere anche lui. Così cominciò a piovere. A piovere a secchiate.
La graziosa casetta di sale cominciò a sciogliersi. In fretta, fretta, l'uomo corse verso la casetta di ma
ttoni. Bussò alla finestra: "Lasciami e
ntrare, ti prego, o questa pioggia mi farà fondere completamente".
"Ah, ah! E' finita la festa" ridacchiò la donna. "Tu mi hai rifiutato un po' di sale, adesso arrangiati!
".
Ma l'uomo riuscì a trovare parole così gentili e tenere che la donna s'impietosì e gli aprì la porta.
Si gettarono una nelle braccia dell'altro e si scambiarono un lungo bacio dolce-salato.
Ma siccome l'uomo di sale era bagnato fradicio si trovò incollato alla donna di zucchero. Gli ci volle un bel po' per asciugare e ritrovare la libertà.
Da q
uel giorno l'uom
o di sale ha la bocca di zucchero e la donna di zucchero
ha la bocca salata.
E non litigano più.

Sono proprio le differenze che fanno la ricchezza strabiliante dell'amore.




Antipasto:
piselli sgusciati g.
300


uova 2


maionese


alcune foglie di basilico e prezzemolo


Preparazione:




Preparare le uova sode e far bollire in acqua e sale per 20 minuti i piselli, scolarli. Appena saran freddi piselli e uova, tagliare quest' ultimi in quattro parti, aggiungere la maionese e prezzemolo e basilico spezzettati.











Riso e piselli


Ingredienti:

riso


piselli


cipolla


brodo vegetale

Preparazione:
preparare il soffritto mettendo nella casseruola l' olio e la cipolla affettata, lasciare imbiondire e aggiungere i piselli bagnandoli ogni tanto con il brodo vegetale.










Dopo 10 minuti aggiungere il riso e continuare la cottura aggiungendo il brodo bollente. A fine cottura aggiungere , a piacere, il parmigiano ...









Ogni tanto riciclo pure le bucce preparando una buona zuppa...

Bucce di piselli
parmigiano
latte qualche goccia





Preparazione:
Far bollire circa un' oretta le bucce di piselli in acqua salata,











poi tritarle col mini-primer, e siccome ci son tantissimi filamenti ho passato la purea ottenuta in un colino,









se troppo liquida far cuocere ancora un poco sul fuoco, oppure aggiungere parmigiano e alcune gocce di latte e la zuppa è pronta