sabato 19 novembre 2011

gambi di sedano al miele di timo con mousse di philadelphia e gorgonzola

UUhmmmmmmmmmmm....il miele !

















Lo sai che il miele :

....è principalmente co

mposto da zuccheri (fruttosio e glucosio) ma contiene anche altre sostanze di importanza fond


...è più leggero e digerib

ile dello zucchero ed è ideale per recuperare le energie e zuccherare i cibi. Il fruttosio contenuto nel miele ha inoltre proprietà emollienti e addolcenti, utili a gola, stomaco,intestino e fegato.amentale come sali minerali, enzimi e vitamine(gruppo B e C) che rendono il miele un alimento sano,completo e prezioso.

...il colore del miele

dipende dal nettare di cui è composto e può andare dal giallo,molto chiaro al marrone scuro.

...La solidità dipende invece dal tipo di miele e dal suo grado di cristallizzazione.

Esistono solo 3 mieli che rimangono liquidi: il miele di acacia, di castagno e il miele di bosco (melata), tutti gli altri miel

i sono liquidi quando

vengono estratti ma con il passare del tempo tendono naturalmente a cristallizzarsi. Le alte temperature (oltre i 40°) fanno tornare il miele liquido rovinandone però la composizione!

e io invece credevo c

he dovendone scegliere al supermercato tra un miele millefiori liquido e uno cristallizzato, il migliore fosse il primo,credendo il secondo con zucchero aggiunto che errore!


Alcune foto di una visita ad un allevamento di api,ci siam "travestiti" in apicoltori in visita alle loro arnie!







































C'era una volta un re molto triste che aveva un servo molto felice che circolava sempre con un grande sorriso sul volto. «Paggio», gli chiese un giorno il re, «qual è il segreto della tua allegria?».
«Non ho nessun segreto. Signore, non ho motivo di essere triste. Sono felice di servirvi. Con mia moglie e i miei figli vivo nella casa che ci è stata assegnata dalla corte. Ho cibo e vestiti e qualche moneta di mancia ogni tanto».
Il re chiamò il più saggio dei suoi consiglieri: «Voglio il segreto della felicità del paggio!».
«Non puoi capire il segreto della sua felicità. Ma se vuoi, puoi sottrargliela».
«Come?».
«Facendo entrare il tuo paggio nel giro del novantanove».
«Che cosa significa?».
«Fa' quello che ti dico...».
Seguendo le indicazioni del consigliere, il re preparò una borsa che conteneva novantanove monete d'oro e la fece dare al paggio con un messaggio che diceva: «Questo tesoro è tuo. Goditelo e non dire a nessuno come lo hai trovato».
Il paggio non aveva mai visto tanto denaro e pieno di eccitazione cominciò a contarle: dieci, venti, trenta, quaranta, cinquanta, sessanta...
novantanove!
Deluso, indugiò con lo sguardo sopra il tavolo, alla ricerca della moneta mancante. «Sono stato derubato!» gridò. «Sono stato derubato! Maledetti!».
Cercò di nuovo sopra il tavolo, per terra, nella borsa, tra i vestiti, nelle tasche, sotto i mobili... Ma non trovò quello che cercava.
Sopra il tavolo, quasi a prendersi gioco di lui, un mucchietto di monete splendenti gli ricordava che aveva novantanove monete d'oro. Soltanto novantanove. «Novantanove monete. Sono tanti soldi», pensò. «Ma mi manca una moneta. Novantanove non è un numero completo» pensava. «Cento è un numero completo, novantanove no».
La faccia del paggio non era più la stessa. Aveva la fonte corrugata e i lineamenti irrigiditi. Stringeva gli occhi e la bocca gli si contraeva in una orribile smorfia, mostrando i denti.
Calcolò quanto tempo avrebbe dovuto lavorare per guadagnare la centesima moneta, avrebbe fatto lavorare sua moglie e i suoi figli. Dieci dodici anni, ma ce l'avrebbe fatta!
Il paggio era entrato nel giro del novantanove...
Non passò molto tempo che il re lo licenziò. Non era piacevole avere un paggio sempre di cattivo umore.

E se ci rendessimo conto, così di colpo, che le nostre novantanove monete sono il cento per cento del tesoro. E che non ci manca nulla, nessuno ci ha portato via nulla, il numero cento non è più rotondo del novantanove. È soltanto un tranello, una carota che ci hanno messo davanti al naso per renderci stupidi, per farci tirare il carretto, stanchi, di malumore, infelici e rassegnati. Un tranello per non farci mai smettere di spingere.
Quante cose cambierebbero se potessimo goderci i nostri tesori così come sono.

Bruno Ferrero

Ingredienti:

sedano 1 intero

philadelphia g. 100

gorgonzola dolce g.100

miele di timo (o altro) 1 cucchiaio (scarso)

Preparazione:

Pulire i gambi di sedano e tagliarli

Preparare una mousse con il gorgonzola,philadelphia e il miele









Spalmare abbondantemente la mousse all' interno dei gambi di sedano e servire freddi
Magari si può usare anche siringa per dare una forma migliore, ma va bene lo stesso, son ottimi ugualmente.

7 commenti:

  1. il miele nelle cellette è squisito non lo assaggio da quando ero piccola. ciao anna

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  2. Che buoni, terrò presente per domani.
    Buona domenica
    Mandi

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  3. a lovely textural photograph of the honeycomb; I bet it tasted sweet.

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  4. Tutto estremamente sensazionale...che bel post...io adoro il miele!!!!!Buona vita e buona domenica!!

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  5. Mi sono aggiunta tra i tuoi lettori ma non so perche' non compare la mia icone!!!!!che rabbia!!!!!!!!

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  6. Eccola ora c'e'!!!!!!bene!!!!!!

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  7. Ciao cara! sono jessica la tua compagna dello swap di cappuccino&cornetto! ti ho scritto una mail qualche giorno fa ma forse non l'hai letta, niente ti avevo contattata così per conoscerti e magari vedere se avevi qualche preferenza per il "pacco regalo". Spero di sentirti presto, un abbraccio!

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